| Storie di FANTASMI,
originale di Elisa Palmieri ©
2003.
Riduzione e adattamento a cura di Paolo Palmieri per Cinema e Locandine
© 1999-2003
Prima Parte [ Seconda ]
[ Terza ]
Nei cimiteri irlandesi, rischiarati
da innumerevoli lumini votivi, la notte di Ognissanti e dei Morti, si
rinnova il culto celtico del Samuin, quando si scoperchiavano le tombe
e i morti si mescolavano ai vivi.
In Messico, si celebrano le feste di Todos los Santos, che comprendono
anche il giorno dei Morti, richiamando alla memoria antiche usanze azteche
molto simili a quelle celtiche, ma dove è presente una buona dose di vivacità.
Per l'occasione si confezionano dolci a forma di teschi e scheletri, a
significare che dai "semi sotterrati" rinasce la vita. È in questo periodo
di freddo autunnale che le strade di paesini si animano di strane processioni.
Secondo la tradizione popolare galiziana, la "Santa Compaña" sarebbe composta
da defunti guidati da un vivo condannato ad accompagnarli tutte le notti,
destinato a capeggiare la peregrinazione funebre portando con sé una grossa
croce lignea o un vaso di acqua benedetta, almeno fino all'incontro con
un altro vivo al quale passare la propria maledizione.
In caso contrario il poveretto sarebbe condannato ad ammalarsi progressivamente
fino alla morte.
Fantasmi e spiriti che ritornano dall'aldilà, morti in modo violento e
condannati a vagare nei luoghi a loro tristi per l'eternità. Le leggende
riguardanti i fantasmi sono sterminate, alcune si confondono a mere leggende
metropolitane, come l' autostoppista fantasma, pur conservando particolarità tetre e paurose.
Lo spiritismo moderno, ahimè, è nato recentemente, con le sorelle Fox,
nel 1848, ma tracce di fantasmi si registrano già nel 1° secolo D.C.,
come ci racconta Plinio Il Giovane. In una casa di Atene, un terribile
e rumoroso spirito cinto da catene apparve al filosofo Atenodoro facendogli
segno di seguirlo in giardino, dove l'uomo trovò ossa umane alle quali
diede onorata sepoltura. Fatto ciò, non apparve più. Plinio raccomandava
di portare al collo un dente di iena come protezione contro i fantasmi.
Più o meno quello che accade in "Belfagor", 2000 dove Sophie Marceau,
dopo esser stata posseduta dal fantasma scoprirà, con l'aiuto di un amico,
dell'ispettore Michel Serrault e una studiosa del museo, di fronte casa
sua, che è l'anima inquieta di un egizio dal funerale assente.
Ma cosa sono i fantasmi? Le parole inglesi guest (ospite) e ghost (fantasma)
derivano da geist (spirito), che in origine indicava lo spirito di un
antenato. Il fantasma rappresenta un essere umano o animale che ha abbandonato
il mondo terreno, ma sul quale ritorna sottoforma di spirito. La definizione
haint, invece, consiste nell'energia negativa espulsa da un essere vivente
che impregna luoghi di dolore o di ostilità come ospedali, prigioni ecc.
Mentre i fantasmi hanno una propria autonomia, muovendosi da un luogo
all'altro e restando legati ai propri cari o ad un oggetto prediletto
in vita, gli haint non sono legati a luoghi. Si possono incontrare ovunque
ci sia violenza, perché da quella traggono impeto.
Un film d'annata sulle case infestate può essere "Amitiville possession"
, 1979, una storia di un'inaudita violenza della quale è stata teatro
la casa. Molti sono portati a pensare che gli haint siano simili ai poltergeist:
da polter, verbo che significa "produrre rumore". I poltergeist sono fenomeni
scatenati da un adolescente in fase di crescita o da una persona che abbia
problemi psichici. La cosa da fare è, spesso, allontanare il soggetto
o aspettare che passi, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Il film "Poltergeist", 1982, non ripercorre in pieno il concetto del fenomeno,
alla fine, infatti, si scoprirà che si tratta dei fantasmi di un cimitero
indiano infastiditi dall'abusivismo edilizio. Ricordate la scena della
scalinata della casa sulla quale si vedeva il lume oscillare e il formarsi
di una nube? A me ricorda molto la foto della Tulip Staircase a Green
weich, dove il 16 giugno 1966 furono fotografate due mani che stringevano
la balaustra nell'atto di salire e sottoposta, in seguito, all'arguto
giudizio di Peter Underwood, l'allora presidente di S.P.R.. Ritorniamo
ai fantasmi.
Leggende, storie, esperimenti e fatti accaduti realmente ce ne sono a
migliaia. Si schiudono mille soluzioni. Da più di 10 anni il C.I.C.A.P.
(Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale)si
batte per smascherare imbroglioni che approfittano della buona fede, a
volte del dolore, di persone desiderose di comunicare con i propri estinti.
Fino ad oggi non sono stati registrati casi eclatanti di apparizioni inspiegabili.
Anzi suggerisco di visitare il sito dove troverete tutte le spiegazioni
a fatti insoliti.
Luigi Garlaschelli, chimico dell'Università di Pavia, ci illustra con
dovizia di particolari l'uso della chimica durante le sedute spiritiche
ad opera di medium. Prima di lui ci fu un altro insigne personaggio che
smascherò diversi medium: Harry Houdini. Non era un chimico, ma l'arte
dell'illusionismo e della manipolazione era un punto di forza eccezionale
in suo possesso. Tutto derivò dalla delusione che ebbe dopo aver scoperto
l'imbroglio durante una seduta invocante lo spirito della madre, alla
quale era molto legato. Forse è per questo motivo che qualcuno decise
di farlo diventare fantasma a sua volta!
Negli archivi della Society for Psychical Research il più convincente,
dei 94 ipotetici casi di apparizioni, è quello della "signora piangente
" di Cheltenham. Fra il 1882 e il 1889, l'alta signora vestita di scuro
fu vista da almeno una decina di persone e udita singhiozzare da molti
altri nella casa di St.Anne. Appariva durante ogni istante del giorno,
materializzandosi fino a mezz'ora, tra la casa, il giardino e il frutteto.
Chi sia purtroppo non ci è dato saperlo.
Molti studiosi pensano che questi fantasmi siano il frutto delle capacità
ideoplastiche dei sensitivi, così come avviene in Tibet dove l'antropologa
A. Davis-Neel ha potuto assistere alla creazione mentale di veri e propri
fantasmi, i cosiddetti "tulpa". Ed allora Harry Price, Peter Underwood,
Robert Thurston Hopkins, Elliott O'Donnell e i molti altri che hanno dedicato
la propria vita a questo genere di curiosità, hanno speso del tempo invano?
Non credo. O come afferma Thomas Charles Lethbridge i fantasmi non sono
altro che sensazioni di disagio quando siamo in una stanza che poco ci
piace, a cui diede il nome di ghouls?
A questo proposito, qualche anno fa il Dr. Vic Tandy, dell'Università
di Coventry, ha ipotizzato che gli infrasuoni possono essere stati la
causa di una sensazione di disagio, ansia, tremito e della percezione
di una presenza avvertita nel laboratorio in cui si trovava. In seguito
ad osservazioni derivate dall'accaduto, guardandosi semplicemente attorno
e accorgendosi di una lamina di metallo che vibrava inspiegabilmente,
il Dr. Tandy arrivò ad una spiegazione: i fantasmi sono semplici onde
sonore non percepibili consciamente ma in grado di provocare sensazioni
terribili. Ogni parte del corpo possiede una precisa frequenza di risonanza,
il bulbo oculare sottoposto a tali frequenze può dar adito a visioni.
L'esposizione prolungata agli infrasuoni, però, può creare danni alla
salute, addirittura causare attacchi cardiaci, visto che il sistema cardiovascolare
entra in risonanza a 7 Hz. I soggetti sottoposti agli infrasuoni hanno
avvertito malessere, difficoltà respiratorie e alterazioni alla visione
periferica.
Il dottor Richard Lord ed il professor Richard Wiseman hanno testato l'impatto
degli ultrasuoni ad un concerto dove si era radunato un pubblico di 750
persone. I due scienziati hanno fatto ascoltare loro quattro brani, due
dei quali contenevano ultrasuoni. Il risultato fu che il 22% degli intervistati
ha dichiarato di aver provato sensazioni spiacevoli, malinconia, brividi
lungo la schiena, ed anche emozioni più forti come rabbia e paura durante
l'esecuzione dei brani "alterati".
"Alcuni colleghi - ha affermato Wiseman - hanno suggerito
che questo tipo di suoni potrebbe essere presente nei luoghi considerati
'haunted' (infestati da fantasmi), e di conseguenza sarebbero proprio
gli ultrasuoni a comunicare le strane sensazioni alla gente che li visitava.
Le nostre scoperte supportano questa teoria".
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Terza ]
Roy Brady giornalista di New York: "..chi non ha mai ascoltato
storie di fantasmi attorno al fuoco del campeggio. Anche mia nonna mi
raccontava di una locomotiva fantasma che decollava dietro la fattoria
dove era nata e cresciuta.."
Il più bel film in assoluto sui fantasmi ed il paranormale resta "Ghostbusters",
di Ivan Reitman 1985, da dove questo pezzo è tratto.
Il film, scritto dallo stesso Dan Aykroyd e Harold Ramis, racchiude quasi
tutto ciò che si dice sull'argomento: leggende metropolitane, carte
Zener, misteri insoluti e via dicendo. Peter Venkman (Bill Murray), Ray
Stanz (Dan Aykroyd) ed Egon Spengler (Harold Ramis), sono ricercatori
finanziati dall' Università di New York che, scacciati per incompetenza,
decideranno di avviare un' attività in proprio: indagini paranormali
ed eliminazioni. In un grattacielo di Central Park-West abitano sullo
stesso piano: Louis Tully (Rick Moranis), commercialista, e Dana Barret
(Sigourney Weaver), violocellista. Dopo essere stati posseduti da due
entità Zhul, si trasformeranno in due strane creature simili a
grossi cani. Winston Zedmoore (Ernie Hudson), si unisce agli Acchiappafantasmi
per dare man forte contro un'epidemia ectoplasmatica di enormi proporzioni
con la quale i nostri avranno a che fare fino all'arrivo del bellicoso
Gozer il gozeriano: una divinità Ittita capace di assumere la forma di
qualsiasi cosa pur di distruggere coloro che hanno la sfortuna di invocarlo.
In Italia, nel 1982, esce nei cinema il film "La casa stregata" che vede
Renato Pozzetto e Gloria Guida alle prese con i fantasmi di due amanti
trasformati in statue di sale dall' incantesimo di una strega. Molto divertente
grazie a Pozzetto e Lia Zoppelli, nel ruolo della suocera.
Seguendo la linea delle case infestate, non possiamo dimenticare Bob Hope
e Paulette Goddart ne "The ghost breakers", 1940, dove entrambi incontreranno
le presenze che imperversano nell'abitazione appena acquistata, come nel
più recente:"Luna di Miele Stregata".
Per chi non la ricorda Elvira
(Cassandra Peterson), "Mistress
of the Dark", è un'eroina americana che in tempi passati presentava
film horror d'epoca in un programma televisivo. Caratteristica del suo
personaggio è l'essere, oltre che splendida, un tipo sarcastico e seducente
alle prese con l'ignoto. L'ultimo film che ha interpretato è "Elvira's
Haunted Hills", 2000, dove ha a che fare con le presenze delle colline
attorno a un maniero infestato e i suoi strambi inquilini.
Il 26 Novembre si prevede l'uscita nei cinema di un nuovo film della Disney
con il simpatico Eddie Murphy come protagonista: "The Haunted Mansion"
(La magione infestata dagli spettri). Il trailer, che si può scaricare
dal sito www.haunted-mansion.com
oppure visitando il sito della Disney alla pagina http://disney.go.com/disneypictures/hauntedmansion/main.html,
rivela un'anteprima divertente e una storia a dir poco straordinaria per
gli amanti del genere, guarnita da effetti speciali sorprendenti.
Secondo un'antica tradizione europea, la prima persona seppellita in un
cimitero ne diventava il guardiano e proteggeva gli altri morti.
Un'eccezione che conferma la regola nel film "The Frighteners"(Sospesi
nel tempo, 1996), è costituita da un intrattabile sergente, lo
stesso personaggio interpretato dallo stesso attore in "Ufficiale e Gentiluomo",
che non è certo l'ultimo arrivato. Costui appare per la prima volta nella
scena del funerale di Ray Lynskey (Peter Dobson), marito scettico e 'distratto'
di Lucy (Trini Alvarado). Il protagonista è, invece, Frank Bannister,
interpretato da Michael J.Fox: un detective dell'occulto, dotato della
possibilità di vedere gli spiriti e in cui è riposta la speranza della
risoluzione dell'enigma sui delitti di Jhonny Bartlett, bruciato dalla
sedia elettrica 20 anni prima e della sua complice viva e vegeta, Patrica
Bradley.
"S.O.S. Fantasmi", 1988,
con Bill Murray, rifà il verso in chiave moderna a "Canto di Natale",
di C.Dickens, dove i fantasmi non sono altro che la coscienza sopita dell'avido
e avaro protagonista.
Egli dovrà riparare i torti inflitti prima che sia troppo tardi.
A questo proposito si contano numerosi episodi di apparizioni che chiedevano
giusto perdono per i misfatti commessi in vita.
Nel caso di "The fog" (J.Carpenter, 1980), al contrario, gli spiriti vogliono
vendicarsi dei loro assassini a 100 anni esatti dal complotto che causò
il naufragio della nave Elizabeth Dane sugli scogli della baia di Antonio
e la conseguente morte del comandante di vascello Blake e di tutto il
suo equipaggio. Spiriti vendicatori come ne "Il
Corvo" (The Crow, 1994), che risorge dalla tomba per fare strage di
una banda di speculatori dediti alla magia nera e colpevoli del suo omicidio,
di quello dell'amata e di mille altri delitti sullo sfondo tetro di una
società malata e decadente. La caccia all'uomo sarà spietata ed
ognuno avrà quello che si merita.
Altro tipo di anima in pena è quella che non ha potuto portare a termine
un lavoro, pagare un debito o esaudire un desiderio.
Nel 1838, una donna scozzese fu tormentata per molte notti dal fantasma
di una lavandaia che non aveva saldato un conto dal droghiere di tre scellini
e 10 pence (circa 10 euro). Alla fine il droghiere, che non era a conoscenza
della sopraggiunta morte della donna, fu pagato e il fantasma sparì
per sempre.
"L'uomo dei sogni", 1989, il più bel film interpretato da Kevin Costner,
dove il personaggio che interpreta realizza un campo da baseball dove
il padre, deceduto molti anni prima, avrà l'occasione di giocare
la più importante partita della propria esistenza.
Adriano Celentano ed Edwige Fenech sono rispettivamente marito e moglie
in "Asso", 1983. Una storia stile anni '30 che comincia con il matrimonio
di un giocatore d'azzardo, Asso, e con un sicario sinceramente commosso
ma deciso a compiere il proprio lavoro. L'assassinio è stato commissionato
da Bretelle (Renato Salvatori), gestore del locale dove abitualmente si
disputano le partite, geloso della bella moglie.
Asso la proteggerà assicurandosi che trovi un altro marito, magari
ricco e vedovo, così potrà riposare in pace. Un banchiere
(Pippo Santoanastaso) giungerà ad un passo dal matrimonio grazie
ai nostri ed alla complicità della defunta moglie Enrichetta (Silvia
Koscina) la quale sta scontando qualche millennio di 'peccati' in Purgatorio
contrariamente all'idea purezza che si era fatto di lei il marito quando
era in vita.
"Casper", 1995, con Bill Pullman e Cristina Ricci che interpretano i personaggi
di padre ed una figlia con un estremo bisogno d'affetto, ci ha commosso
e stupito.
Il tema trainante è proprio quello delle faccende in sospeso, chi ne ha
non potrà raggiungere la pace eterna, altrimenti compirà in serenità l'ultimo
viaggio.
Proseguendo il viaggio tra le tradizioni del "si dice" un altro bellissimo
film è il "Sesto Senso", 1999, dove a farla da padrone sono i poteri ESP
di un mite bambino, Haley Joel Osment, inorridito e spaventato dal drammatico
'invisibile' che lo circonda. In suo aiuto arriverà lo psicologo Bruce
Willis, inconsapevole, fino alla fine, di essere egli stesso un fantasma.
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] Terza Parte
Non c'è fantasma senza il suo castello.
Il cinema italiano vanta numerose perle nel suo immenso mare, una di
esse è"Fantasmi a Roma" del 1961, che è il mio preferito
e nel quale Edoardo De Filippo ebbe la felice idea di trasportare sullo
schermo antiche leggende romane.
- devo ammettere che reperire la videocassetta non è stato affatto facile
-
Don Annibale (Edoardo De Filippo), nobile decaduto abita in solitudine
un antico palazzo di famiglia. Naturale che nello stesso edificio ci
siano le presenze degli antenati come frate Bartolomeo (Tino Buazzelli)
morto a causa della sua ingordigia e delle polpette avvelenate messe
dal priore nella credenza allo scopo di liberarsi dai topi; Reginaldo
(Marcello Mastroianni), casanova impenitente caduto nell'impeto della
fuga dalla finestra di una sua amata; Donna Flora (Sandra Milo), dama
ottocentesca che rivive ogni sera il giorno del suo tragico suicidio
al fiume; Poldino (Claudio Catania), fratello maggiore di Annibale,
morto per lo scoppio di una castagnola. In seguito si aggiungerà al
gruppo il 'Caparra' (Vittorio Gassman), pittore giudicato eretico, condannato
al rogo e in continua lotta con i critici moderni che vedono nelle sue
opere la mano del Caravaggio.

In "Bollenti
spiriti", 1981, Jhonny Dorelli interpreta la doppia parte del protagonista
e del suo avo etereo. L'uomo eredita un castello insieme ad una bella
e povera ragazza, Gloria Guida. I due sono destinati ad innamorarsi
e, dopo aver pagato lo scotto all'inquieto spiritello, il castello sarà
venduto agli svizzeri. Da evidenziare la partecipazione al film di Lia
Tanzi, Adriana Russo, Lory Del Santo, Carlo Giuffrè ed il simpaticissimo
Alessandro Haber.
"High Spirits" del 1988, conta, insieme ai sopra citati film, un cast
eccezionale. Gli spiriti sono quelli "di famiglia".
Peter O'Toole avrà a che fare con parenti ed antenati che si
pongono a protezione dell'avita dimora contro l'acquisto di un magnate
americano che, pezzo a pezzo, intende trasportarlo in America e trasformarlo
in un'attrazione da luna park. Darhyl Hanna, condannata a rivivere il
suo assassinio da parte del marito ogni notte per l'eternità, s'innamorerà
di Steve Guttemberg, genero dell' uomo d'affari americano, ponendo fine
ai suoi supplizi e donando una nuova moglie eterea al marito flatulento.
Che i fantasmi siano i ricordi di cui siamo custodi?! Chi può dirlo.
A noi piace immaginare che ci siano delle presenze, magari buone, che
si trattengano in nostra compagnia.
Forse perché abbiamo bisogno di credere che ci sia qualcosa oltre il
visibile, o perché è difficile staccarsi da un nostro caro in modo netto.
Nel film "Blithe Spirit" del 1945, adattato per lo schermo da una commedia
di Noel Coward, Charles (Rex Harrison) e la sua seconda moglie Ruth,
(Constance Cummings), sono infastiditi dal fantasma della prima moglie,
Elvira (Kay Hammond) tanto da dover chiamare la Medium Madame Arcati
per chiederle di aiutarli a scacciare la presenza.
Più tardi, nel 1982, rivedremo lo stesso argomento trattato nel rifacimento
"Kiss me Goodbye", dove James Caan appare alla moglie Sally Field che
ha riaperto la casa dove era morto il marito, caduto dalle scale 5 anni
prima, prima di celebrare il suo prossimo matrimonio con Jeff Bridge.
In cima alla mia personalissima hit-parade del brivido ci sono"I tredici
spettri", 2001, nella casa lasciata in eredità al nipote da un fantomatico
zio. Questa magione è irta di vetri ad incastro con incisi incantesimi
protettivi in una strana lingua morta ed abitata da efferati spiriti
maligni imprigionati nei sotterranei. Il regista con le stesse tecniche
frenetiche di ripresa ha girato in seguito "Ghostship", 2002, due capolavori
di indicibile finezza ricchi di scene truculente.
Al polo diametralmente opposto non possiamo tralasciare di citare il
romantico "Il ritratto di Jennie", 1948, interpretato dalla bellissima
Jennifer Jones e da Joseph Cotten nelle vesti del pittore in crisi esistenziale
che, incontratola per caso, rivivrà con lei i momenti più importanti
della sua vita, fino al fatale incidente al faro: il luogo in cui morì
annegata in una notte di tempesta.
"Ho sposato un fantasma", 1984 è tratto dal romanzo "Me two" di Ed Davis.
Quando la ricca Edwina Cutwater (Lily Tomlin) muore, un guru tenta di
trasferire la sua nima nel corpo della giovane figlia dello stalliere.
Il primo tentativo fallisce miseramente ma fa sì che Edwina si introduca
nel corpo dell'avvocato Roger Cobb (Steve Martin), creandogli non poche
occasioni di disagio personale.
Fin dai primi anni del 1920 l' America ci regala chicche eccezionali
per l'epoca che molti cineasti, più tardi, porteranno a termine in riproduzioni
con tecniche più opportune.
Il cinema cinese è una bottega dell'arte con le sue leggende spaventose
e appassionate come, per esenpio: "Storia di fantasmi cinesi", 1987.
Ling Tsai-Shen, un giovane esattore delle tasse è giunto al tempio di
Lan Ro dopo uno stancante viaggio di lavoro.
Quella notte incontra la bella Lit Siu Sin ed è subito amore,
purtroppo la ragazza è uno spirito governato dalla creatura orribile
di un vecchio albero, il quale l'ha promessa ad un essere deforme. L'unico
modo per salvare Lit Siu Sin dalla sua sorte è quello di seppellirne
le ceneri nella tomba.
A questo proposito meritano di essere citati "The ring" , 1998 ed i
suoi seguiti "The ring 2",1999, e "The ring 0: birthday", 2000, dei
quali, per quel che mi riguarda, non si sentiva il bisogno di una versione
occidentale
. . . e per concludere . . .
I fantasmi in sé per sé non possono fare alcun male a meno che
non siamo noi stessi a farcene, alla faccia dell'orrido "Nightmare
on Elm Street" di Wes Craven, 1984; bello, originale e godibile
almeno fino al terzo capitolo ma la lista potrebbe continuare all'infinito.
Fermiamoci qui. Stanchi e contenti.
È un argomento saturo del quale se ne è abusato all'inverosimile, ma,
diciamocelo, non saremmo mai stufi di vedere un bel film sul tema dei
fantasmi. Attenzione, però . . . "A volte ritornano", 1991.
Felice Ognissanti a tutti ! ! ! ! ! !
Collegamenti :
C.I.C.A.P. "Comitato Italiano per il Controllo
delle Affermazioni sul Paranormale" - www.cicap.org,
"I fantasmi? Soltanto vibrazioni", Rubrica: Esperti - Silvano Fuso -
www.vialattea.net,
"Addio Ghostbusters, i fantasmi sono ultrasuoni" - www.CNNItalia.it
"La notte di Halloween", Ed. Armenia, di Silver RavenWolf - www.armenia.it,
www.areacom.it/arte_cultura/confini/index.htm#start
www.daltramontoallalba.it
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