Halloween, o vigilia di Ognissanti, è il giorno in cui ci troviamo di fronte alle forze del male, in cui demoni,folletti, streghe e spiriti maligni giungono sulla terra in cerca di preda.
I
lluminate solo dalla luce delle candele montate all'interno di enormi zucche svuotate ed intagliate, come ogni anno, le strade si riempiono di strane creature che
bussano alle porte delle case per ricevere regali in denaro, piccoli dolci e giocattoli.
Il 1° novembre è dedicato a tutti i santi: Ognissanti, in inglese All Saints' Day. Una denominazione più antica è All Hallows' Day.
Sia "saint" che "hallow" derivano dalla stessa nozione di "holiness", santità, il primo dal linguaggio teutone ed il secondo dal latino
Presso i popoli antichi e gli ebrei di oggi il giorno cominciava al tramonto. Secondo loro, dunque, il Natale cominciava al tramonto del 24 dicembre.
Per questo diamo tanta importanza alla vigilia, in origine, era la prima parte del Natale stesso. Analogamente, secondo la tradizione antica, Ognissanti avrebbe inizio al tramonto del 31 ottobre.
La sera di quel giorno sarebbe dunque All Hallows' Eve (eve = vigilia), ma anche All Hallows' Even (even = sera), che si abbrevia in Hallow's Even, e infine in Halloween.
Nella cultura degli antichi greci ed in seguito dei romani non c'era una vera e propria distinzione tra déi buoni e déi cattivi, erano gli stessi abitanti dell'Olimpo a provocare alternativamante il bene ed il male.
Nella mitologia scandinava la separazione tra il bene e il male era più netta.
Gli déi (Odino, Thor, ecc., che erano fondamentalmente buoni) facevano fronte all'eterna ostilità dei giganti malvagi combattendoli in una guerra senza fine che si rifletteva sulla terra nella presenza sia del bene che del male.

Perfino tra le file divine c'era il male, perchè Loki, il più intelligente degli dèi, non era meno dispettoso e maligno di qualunque gigante.Sotto questo aspetto, comunque, l'influsso maggiore sullo sviluppo di Halloween è stato esercitato dalla mitologia persiana.
Verso il 580 a.C. Zaratustra (Zoroastro) diede origine alla visione dualistica persiana dell'universo. C'erano un principio del bene, Ahura Mazdàh (o Ormuzd), e un principio del male, Ahriman, virtualmente indipendenti l'uno dall'altro e di potenza quasi uguale.
La creazione del mondo, il suo sviluppo e la sua storia non erano che accidenti dell'eterna guerra celeste fra questi due princìpi, ciascuno dei quali comandava un esercito di innumerevoli spiriti.

La lotta era così alla pari che gli esseri umani dovevano prendere posizione, poichè anche un solo uomo schierato dalla parte giusta avrebbe dato la vittoria all'una o all'altra parte.
Gli ebrei hanno fatto parte dell'impero persiano per due secoli, dal 538 al 330 a.C., e in quel periodo alcuni di questi concetti sono penetrati nel loro pensiero.
Prima della dominazione persiana, Dio era per gli ebrei un tutto nel tutto, autore tanto del male che del bene.
Dopo essere stati soggiogati dai persiani, gli ebrei, pur continuando a pensare che Dio era supremo e non poteva essere permanentemente sconfitto od ostacolato, gli crearono un formidabile avversario, che poteva causargli dei problemi almeno temporanei.
Questo Ahriman israeleita fu chiamato Satana che in ebraico significa appunto avversario.
Come nella mitologia persiana, Dio e Satana erano ciascuno alla testa di un esercito di spiriti innumerevoli e, quando Israele fu soggiogata da Roma, la religione popolare era piena di queste entità.
Nel Nuovo Testamento troviamo molti indemoniati, ovvero esseri umani posseduti da spiriti maligni.
Durante e dopo l'epoca romana, il Cristianesimo conquistò lentamente prima l'Impero, poi il resto d'Europa.
In questo processo, venne a contatto con gli dèi pagani, i quali naturalmente, potevano essere considerati soltanto spiriti maligni che, guidati da Satana, si mascheravano da divinità per indurre i loro seguaci al male.
Nell'Europa celtica, in particolare nelle isole britanniche, l'anno cominciava il 1° novembre, quando la luce diminuisce e le tenebre prendono il sopravvento. Con il raccolto al sicuro ed il cibo per l'inverno assicurato, gli uomini potevano rilassarsi e divertirsi. Quindi ringraziavano i loro dèi, che in quel giorno sciamavano sulla terra, non meno felici dei semplici mortali.
Durante la notte della vigilia, Samhain (Samhuin, in gaelico suona come sam - fuin e significa appunto " fine dell'estate"), il signore della morte, radunava la anime dei defunti nell'anno precedente per condurle nell'aldilà.
Per i cristiani, i celti evocavano in tal modo gli spiriti malvagi, ma era difficile opporsi ad una festività tanto gioiosa. Quindi la chiesa nel 835 d.C. ad opera di papa Gregorio se ne impadronì e la chiamò Ognissanti: il giorno di tutte le anime sante, invece che di tutti gli spiriti maligni, spostandola dal 13 maggio al 1° di novembre.
Una parte della popolazione non dimenticò gli allegri riti celtici, che sopravvivono dopo circa quindici secoli nella tradizione infantile del "trick or treat", regalo o dispetto, oltre che nelle leggende riguardanti le streghe, i folletti e gli altri spiriti maligni, che rappresentano la visione cristiana delle divinità celtiche.
Del resto, il 31 ottobre non è l'unico Halloween. Anche il 1° maggio era un giorno di gioia nell'Europa pagana.
I campi verdeggiavano, l'aria era tiepida ed il sole splendeva.
Il lungo inverno era dimenticato. Le popolazioni celebravano il ritorno della bella stagione con divertimenti e giochi (a volte sessuali), di cui conserviamo il ricordo nell'"albero di maggio" e nella "regina di maggio".
Naturalmente (!?), per i cristiani anche questa era una celebrazione degli spiriti maligni.
Il 1° maggio è il giorno dedicato alla santa britannica Walpurga (o Walpurgis) e la sera del 30 aprile è la vigilia di Santa Walpurga, in tedesco Walpurgisnacht, che costituisce la versione germanica dell' Halloween, quando le streghe e i demoni s'incontrano alle Montagne Harz sulla vetta del Brocken per celebrare il sabba.


Originale di Isaac Asimov, introduzione a Hallowen - Le forze del Male.
Riduzione e adattamento da La notte di Halloween, A.A.V.V. - Editori Riuniti © 1996



La leggenda di Jack o' Lantern, conosciuto anche come "Lantern man", Hob o' Lantern, Fox Fire, Corpse Candle, Will o' The Wisp, o semplicemente Will, fa parte del folkore irlandese.
Il fabbro chiamato Stingy Jack, meglio noto come "Ne'er-do-well" (Non ne combino una giusta), un ubriacone taccagno, ebbe la sventura di incontrare il Diavolo in un pub, alcuni dicono nella notte di Halloween. Jack aveva bevuto troppo e stava per cadere nelle mani del maligno, quando riuscì ad imbrogliarlo offrendogli la sua anima in cambio di un'ultima bevuta. Il Diavolo si trasformò in una moneta da sei pence per pagare l'oste e Jack riuscì velocemente a mettersi quella moneta nel borsellino. Poiché il fabbro teneva lì anche una croce d'argento, Satana non poteva tornare alla sua forma originaria. Jack promise che lo avrebbe liberato solo a patto che questi gli avesse fatto promessa di non reclamare la sua anima per i successivi 10 anni. Il Diavolo accettò. Dieci anni dopo Jack lo incontrò di nuovo mentre camminava lungo una strada di campagna. Il Diavolo era tornato per portarlo con sè, ma Jack, riflettendo velocemente, gli disse: "Verrò, ma prima potresti prendermi una mela da quell'albero?". Il Demonio, pensando di non aver nulla da temere, balzò sulle spalle di Jack per prendere la mela. Jack tirò fuori un coltello e intagliò una croce sul tronco dell'albero. Questo trucco lasciò il Signore del Male a mezz'aria, incapace di raggiungere l'uomo e la sua anima. Jack gli fece promettere di non tornare mai più per reclamarla e, non vedendo via d'uscita, il Diavolo acconsentì. Nessuno tramanda come riuscì a scendere dall'albero.
Quando alla fine Jack morì, anni dopo, non fu ammesso in cielo a causa della sua condotta di vita: costantemente ubriaco e avvezzo al raggiro. Così si recò all'entrata dell'inferno, ma il Diavolo lo cacciò via perché aveva promesso di non prendergli l'anima. "Dove posso andare?", chiese. "Torna da dove sei venuto!", gli rispose Lucifero. La strada del ritorno era buia e ventosa. Jack lo implorò di dargli almeno una luce per trovare la giusta via e il Diavolo, spazientito, gli gettò un carbone ardente che proveniva dalle fiamme dell'inferno sfigurandolo in volto. Per illuminare il cammino e per non farlo spegnere dal vento, Jack lo mise in una rapa (cipolla, patata, ecc.) che stava mangiando. Da allora quell'uomo è condannato a vagare nell'oscurità illuminata solo da una flebile brace, fino al Giorno del Giudizio. Così Jack della lanterna diventò il simbolo delle anime dannate.
Quando il termine jack-o'-lantern apparve per la prima volta in uno scritto del 1750, si riferiva a una sentinella o ad un uomo che portava una lanterna. La gente credeva che la notte di Halloween i defunti abbandonassero le tombe per ricercare il calore delle loro vecchie dimore. Gli abitanti dei paesi, avendo il timore di essere visitati dai fantasmi degli antichi proprietari, si travestivano da esseri spaventosi per allontanare gli spiriti sulla strada del ritorno. Lasciavano del cibo ed altri doni vicino all'uscio di casa in modo da impedire il passaggio dei trapassati. Per non far distruggere loro i raccolti e per invitarli a proseguire il loro cammino, iniziarono a costruire delle lanterne scaccia-spiriti: intagliavano e dipingevano delle facce sulle rape nelle quali mettevano delle candele accese. In questo modo, simulando la presenza di uno spirito malvagio a guardia della casa, costringevano i fantasmi alla fuga. In Irlanda, la terribile carestia delle patate (1845-50), obbligò più di 700.000 persone ad immigrare negli Stati Uniti. Questi portarono con loro anche la tradizione di Halloween e di Jack o'Lantern, ma le rape non erano così diffuse come nel loro paese di origine (anche se venivano utilizzate persino le patate e le barbabietole), così le sostituirono più che egregiamente con la zucca americana che meglio si presta ad essere intagliata ed a contenere una candela. Oggi, la zucca scolpita, che rappresenta la faccia sogghignante del furbo fabbro Jack, è l'icona più famosa di Halloween.

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31 ottobre 2000 - Mixed (by me) background audio sample (wma 214 Kb - 38sec.)
from "Halloween" J.Carpenter, 1978 (Italian edition)